Se capitate a Cortina d'Ampezzo nell'ultima settimana di giugno, ve ne accorgerete subito: zaini tecnici, bastoncini, frontali e accenti da ogni parte del mondo riempiono il centro. È la settimana del Lavaredo Ultra Trail, una delle corse in montagna più conosciute a livello internazionale, che ogni anno trasforma il paese nella capitale del trail running. Anche se non correte, vale la pena viverla.
Da una corsa tra amici a un evento mondiale
La manifestazione è nata nel 2007 con un formato molto più piccolo di quello attuale: un percorso di circa 46 chilometri, con partenza e arrivo al Rifugio Auronzo, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo, organizzato senza grandi sponsor e con la collaborazione delle realtà alpine locali. Da allora è cresciuta di edizione in edizione, fino a richiamare migliaia di atleti da decine di paesi. Oggi si chiama La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB e fa parte del circuito internazionale UTMB World Series, il che significa che molti dei migliori specialisti del mondo la scelgono come tappa della loro stagione.
I percorsi: dai 10 ai 120 chilometri
La settimana dell'evento si articola in più gare, pensate per livelli di preparazione molto diversi. Secondo il programma degli organizzatori, le distanze sono cinque:
- 120K, la gara regina: circa 120 chilometri con circa 5.800 metri di dislivello positivo.
- 80K, con circa 4.600 metri di dislivello, che parte dalla zona di Auronzo di Cadore e passa sotto le pareti nord delle Tre Cime.
- 50K, con circa 2.600 metri di dislivello.
- 20K e 10K, più accessibili, adatte anche a chi si avvicina al trail.
Nelle ultime edizioni il programma ha incluso anche una corsa dedicata ai più piccoli, la Lavaredo Kids Race. Il tracciato della 120K è un vero viaggio nelle Dolomiti ampezzane: passa dal Passo Tre Croci e dal Lago di Misurina, sale verso le Tre Cime, attraversa la Val di Landro e la piana di Cimabanche, risale verso Malga Ra Stua e la selvaggia Val Travenanzes, supera il Col dei Bos sotto le Tofane, tocca Col Gallina, la zona dell'Averau e il Passo Giau, per poi scendere dalla Croda da Lago verso Cortina.
La partenza nella notte e l'arrivo in Corso Italia
Il momento più emozionante, anche per chi guarda, è la partenza della 120K, che nelle ultime edizioni è stata fissata in tarda serata, il venerdì, dal centro di Cortina. Corso Italia si riempie di persone, la musica sale, e poi un lungo serpente di luci frontali si allontana verso il buio delle montagne. È uno spettacolo che resta impresso.
Nelle ore successive gli atleti rientrano in paese alla spicciolata, alcuni dopo una notte e un giorno interi sui sentieri. L'arrivo è nel cuore del centro, lungo Corso Italia, e ogni corridore viene accolto da applausi e incoraggiamenti, che si tratti del vincitore o dell'ultimo a tagliare il traguardo. Nella settimana dell'evento il paese ospita anche iniziative collaterali, incontri e un'area espositiva dedicata al mondo del trail.
Vivere l'evento da spettatori
Non serve correre per godersi il Lavaredo. Ecco qualche idea:
- Assistete alla partenza notturna in centro: arrivate per tempo, perché lo spazio lungo il percorso si riempie in fretta.
- Il giorno dopo, fate un'escursione lungo una parte del tracciato, rispettando i corridori: date sempre la precedenza e non intralciate i ristori.
- Tornate in centro nel pomeriggio e la sera per applaudire gli arrivi, l'atmosfera è davvero speciale.
Una base nel cuore della festa
Per chi corre, ma anche per chi accompagna un atleta, dormire vicino alla partenza fa la differenza. Chiara Home Cortina si trova in Via Marconi, a soli 100 metri da Corso Italia, con posto auto privato gratuito e una lavasciuga che dopo una gara così torna più utile che mai.
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