Quando la neve si ritira, la conca di Cortina si trasforma in una grande palestra a cielo aperto. I prati tornano verdi, i boschi di larici profumano di resina e i sentieri salgono verso rifugi, laghi e forcelle con panorami tra i più celebri delle Dolomiti. L'estate è la stagione ideale per chi ama camminare, pedalare o mettersi alla prova sulle vie ferrate, ma anche per chi cerca semplicemente aria fresca e lunghe giornate di luce.
Escursioni e rifugi
Gran parte dei sentieri più belli attraversa il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, che protegge il versante settentrionale della conca, tra cascate, valli glaciali e altopiani. Per una prima uscita sono ideali i boschi di larici che circondano il paese, come quelli di Lariéto, ai piedi delle pareti del Pomagagnon. Chi ha più gambe può puntare a mete classiche come la Croda da Lago e il Lago Federa, oppure al Passo Giau, a circa 17 km dall'appartamento, punto di partenza di numerosi itinerari panoramici.
Anche alcuni impianti di risalita funzionano durante la bella stagione: permettono di guadagnare quota senza fatica e di iniziare la camminata direttamente tra le cime, oppure semplicemente di godersi il panorama da una terrazza naturale. Periodi di apertura e orari cambiano ogni anno, quindi consultate sempre i siti ufficiali prima di organizzare la giornata.
In piena estate la strada che sale da Fiames verso Ra Stua è normalmente chiusa al traffico privato e servita da navette: un modo per proteggere l'ambiente del parco. Prima di partire verificate sempre il periodo di chiusura e il servizio sui canali ufficiali.
Laghi alpini
I laghi sono una delle mete più amate dell'estate ampezzana. Il piccolo Lago Ghedina, a circa 6 km dall'appartamento, è immerso in un bosco ed è adatto a una passeggiata tranquilla, anche con i bambini. Il Lago di Sorapis, con le sue acque color turchese, si raggiunge invece soltanto a piedi partendo dal Passo Tre Croci, a circa 8 km dall'appartamento, lungo un sentiero che in alcuni tratti è esposto e richiede passo sicuro. A circa 14 km c'è il Lago di Misurina, facilmente accessibile in auto, mentre il Lago Federa ripaga la salita con il riflesso della Croda da Lago sull'acqua.
Le vie ferrate, tra storia e adrenalina
Molte vie ferrate delle Dolomiti sono nate durante la Prima guerra mondiale, quando gli eserciti attrezzarono le pareti per raggiungere postazioni e rifugi d'alta quota. Ancora oggi lungo alcuni percorsi si vedono trincee, gallerie e resti di fortificazioni. Intorno a Cortina ce ne sono di celebri, come la ferrata Ivano Dibona sul Monte Cristallo, lunga e impegnativa, con il suo ponte sospeso, e la ferrata Strobel sulla Punta Fiames.
Le ferrate richiedono kit omologato, casco, esperienza e buone condizioni meteo: se siete alle prime armi, rivolgetevi a una guida alpina e non sottovalutate mai la lunghezza dei percorsi.
In bici sulla vecchia ferrovia
Per chi ama pedalare, l'esperienza più iconica è la Lunga Via delle Dolomiti, la ciclabile che segue il tracciato della ferrovia a scartamento ridotto Calalzo-Cortina-Dobbiaco, dismessa nel 1964. Il percorso riutilizza ponti, gallerie e massicciate della vecchia linea e ha pendenze generalmente moderate: verso sud scende in direzione di San Vito di Cadore, a circa 10 km dall'appartamento, e della stazione di Calalzo, a circa 34 km; verso nord sale tra boschi e prati in direzione di Dobbiaco, a circa 27 km. Lungo gran parte del tracciato si pedala su sede protetta, lontano dal traffico. Per chi preferisce lo sterrato non mancano le strade forestali e i percorsi per mountain bike, da affrontare sempre nel rispetto degli escursionisti.
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