Tra le escursioni che chi conosce Cortina d'Ampezzo consiglia sempre, quella al Lago Federa occupa un posto speciale. Il piccolo specchio d'acqua si apre in una conca erbosa ai piedi della parete orientale della Croda da Lago, circondato da larici e pini cembri, e riflette in giornate limpide le cime che lo incorniciano. È una camminata che unisce paesaggio, storia alpinistica e una buona dose di quiete, a breve distanza dal centro del paese.
Una muraglia di roccia tra Cortina e la valle del Boite
La Croda da Lago è un gruppo dolomitico allungato che si innalza a sud-ovest di Cortina, tra la conca ampezzana e San Vito di Cadore. La cima principale raggiunge circa 2.701 metri, mentre la vicina Cima Ambrizzola tocca circa 2.715 metri. Poco più a sud svetta il Becco di Mezzodì, circa 2.602 metri, una piramide di roccia inconfondibile che dal lago appare come una sentinella. Il gruppo fa parte, insieme al Monte Pelmo, di uno dei sistemi che compongono le Dolomiti iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il nome del lago ha un'origine antica e molto concreta: secondo la tradizione deriva da fèda, la pecora in ampezzano, a ricordo dei pascoli d'alta quota che per secoli hanno dato sostentamento alle famiglie della valle. Il lago è chiamato anche Lago da Lago, e si trova a poco più di duemila metri di quota.
I sentieri per arrivare al lago
Esistono diversi itinerari, tutti segnati con la numerazione dei sentieri delle Dolomiti. I più frequentati sono due:
- Dal Ponte de Ru Curto, lungo la strada che da Cortina sale verso il Passo Giau, a circa 1.700 metri: si segue il sentiero 437, che scende brevemente e attraversa il torrente, per poi imboccare il 434 che sale nel bosco fino alla conca del lago. È l'accesso più diretto e il più scelto da chi parte da Cortina.
- Dal Passo Giau, circa 17 km dalla casa: il sentiero 436 attraversa i pascoli di Mondeval e passa sotto i Lastoi de Formin, raggiungendo il lago dopo la Forcella Ambrizzola. È un percorso più lungo ma di grande respiro, con vedute aperte sul Pelmo.
Gli escursionisti più allenati possono combinare i due tratti in un anello completo intorno alla Croda da Lago, che secondo le descrizioni più diffuse misura circa 13 chilometri con un dislivello importante. Tempi e difficoltà dipendono molto dal passo, dalle condizioni del terreno e dalla stagione: valutateli sempre con prudenza e con una carta aggiornata.
Il rifugio sulla riva: oltre un secolo di storia
Sulla sponda del lago sorge il Rifugio Croda da Lago Gianni Palmieri, a circa 2.046 metri, di proprietà della sezione di Cortina del CAI. La sua storia racconta bene le vicende della valle: fu costruito nel 1901 da Giovanni Barbaria, poi passò nel 1905 a una sezione del Club Alpino austro-tedesco e, dopo la Prima guerra mondiale, nel 1920 divenne del CAI di Cortina. Nel secondo dopoguerra fu dedicato a Gianni Palmieri, comandante partigiano decorato con la Medaglia d'oro. Il rifugio si trova lungo il tracciato dell'Alta Via n. 1 delle Dolomiti ed è normalmente aperto nella stagione estiva: periodi di apertura e servizi vanno verificati di anno in anno.
Quando andare e cosa aspettarsi
La stagione ideale va dall'inizio dell'estate all'autunno, quando la neve ha lasciato i sentieri. A luglio i pascoli intorno al lago si riempiono di fiori; a fine settembre e in ottobre i larici si accendono di giallo e arancio e la luce radente rende il paesaggio particolarmente fotogenico, come nell'immagine di questo articolo. Nelle prime ore del mattino l'acqua è spesso immobile e le cime si specchiano perfettamente.
In inverno la zona viene frequentata anche con le ciaspole, ma in questo caso servono esperienza, attrezzatura adeguata e un'attenta valutazione del pericolo valanghe: in caso di dubbio affidatevi alle guide alpine locali.
Un'escursione da abbinare
Chi ha ancora energie può proseguire verso il Passo Giau o fermarsi semplicemente a guardare le pareti della Croda che cambiano colore con il passare delle ore. Per chi preferisce una giornata più tranquilla, anche il solo tratto nel bosco fino al lago regala un'esperienza completa della montagna ampezzana.
Dall'appartamento Chiara Home Cortina, in Via Marconi a soli 100 metri da Corso Italia, la strada per il Passo Giau si raggiunge in pochi minuti d'auto, e il posto auto privato di fronte alla casa vi permette di partire presto e rientrare con calma la sera.
Scoprite Cortina e le Dolomiti partendo da Chiara Home Cortina
Un appartamento al piano terra di 60 mq, recentemente ristrutturato, a soli 100 metri da Corso Italia: due camere, due bagni, divano letto e cucina completa, fino a 6 ospiti. Scriveteci su WhatsApp per le vostre date.